In India, la diffusione del virus tra la popolazione ha avuto immediatamente gravi conseguenze e molte vittime. La campagna A Vaccine for All ha quindi deciso di orientare il suo secondo progetto (azione-simbolo) verso le popolazioni rurali dell’India. Questa azione ha permesso di vaccinare 802 persone da gennaio a marzo 2022.

Sensibilizzazione e raccolta dati

Il progetto Azione per l’India rurale, in collaborazione con Shanti Ashram attraverso il suo Centro Internazionale per la Salute Infantile e Pubblica (ICPH) di Coimbatore, ha portato alla creazione di materiale informativo in tamil (lingua locale) e in inglese, per sensibilizzare la popolazione sull’importanza del vaccino e per sfatare alcune credenze che ostacolavano la diffusione delle norme di prevenzione e della vaccinazione stessa.

Gli operatori sul campo, oltre a sensibilizzare, hanno raccolto dati sulle categorie più fragili e vulnerabili che necessitano del vaccino, tra le quali famiglie che vivono in estrema povertà, madri single, malati di HIV e persone con disabilità, oltre a sostenere la campagna di vaccinazione tra anziani e adolescenti.

Il team di ricerca di Shanti Ashram ha continuato a condurre anche analisi e valutazioni dei bisogni sia per uso proprio che per il governo del Tamil Nadu. Il Research Desk pubblica articoli sull’impatto del COVID-19 sulla salute mentale e sui bambini vulnerabili.

Le vaccinazioni

Da gennaio, data di inizio del progetto, a marzo 2022 sono stati vaccinate 802 persone nei villaggi di Ramachettipalayam , Kasturigarden, Maraimalainagar, Sentamilnagar, Gandhinagar, Thiruvalluvarnagar, , Kuniamuthur, Nagarajapuram, Kurumbapalayam. Per raggiungere tutti, soprattutto chi per condizioni di estrema povertà e mancato accesso alle tecnologie rischiava di rimanere fuori dalle somministrazioni, si è agito presso l’ICPH campus e attraverso cliniche mobili che vanno direttamente nei villaggi.

Celebrare gli operatori

In occasione della giornata mondiale della donna, Shanti Ashram ha avuto l’occasione di partecipare anche alle celebrazioni per riconoscere l’enorme impegno e il contributo dato durante le fasi più critiche della pandemia da infermieri e operatori sanitari, in particolare donne. Con tutto lo sforzo possibile e la loro umanità hanno assicurato cure, vaccino e aiuto a tutta la popolazione.