Kala è stata la persona n°5000 del programma di vaccinazione portato avanti da Shanti Ashram e sostenuto dalla campagna “A Vaccine for All” grazie alla gestione operativa del AMU. L’impegno della campagna continua grazie al sostegno di tutti i donatori.

 

“So di essere vulnerabile perché ho 60 anni, sono anziana e ho molti fattori di rischio che convergono nella mia vita!”

Vedere la vita che pian piano riprende e riuscire a raggiungere un numero sempre maggiore di vaccinazioni è un riconoscimento anche dell’intenso lavoro portato avanti da Shanti Ashram nell’ultimo anno per coinvolgere le persone più vulnerabili. Non solo persone con difficoltà economiche, poveri che vivono ai margini e senza alcun accesso ai servizi sanitari, ma anche anziani, comunità di persone transgender, genitori soli con figli a carico, persone e famiglie che convivono con malattie come l’HIV, il diabete, l’ipertensione.

Kala, 60 anni, è la paziente numero 5.000 che a maggio ha ricevuto il vaccino contro il Covid-19 grazie a Shanti Ashram e il suo Centro Internazionale per la Salute Infantile e Pubblica (ICPH) di Coimbatore. Un bel segnale per l’India rurale, uno dei territori colpiti dalla pandemia che ancora ha difficoltà nel raggiungere tutta la popolazione con le vaccinazioni.

Kurichi, un villaggio alla periferia della città di Coimbatore, è uno dei villaggi di servizio dell’ICPH e dello Shanti Ashram dal 1986. In questo villaggio vive Kala. Vedova, abita con suo figlio, la moglie e i nipoti in una piccola abitazione. E stata individuata dalla squadra di sensibilizzazione della comunità perché era a rischio non solo a causa della sua età e del suo stato di salute, ma anche perché, gestendo un piccolo negozio di alimentari, la sua esposizione quotidiana alle persone era significativa.

Durante i momenti più brutti della Pandemia da Covid19 hanno vissuto alla giornata, e anche se le cose stanno migliorando, la loro esistenza è ancora molto difficile, proprio a causa della permanenza dell’epidemia.

“La povertà è reale per noi. È un’esperienza vissuta. Mio figlio lavora a giornata e le continue chiusure non solo hanno messo in crisi mio figlio e il mio reddito, ma ci hanno anche spinto in una profonda depressione.

Molte donne del nostro quartiere sono morte a causa dell’infezione da COVID 19, lasciando dietro di sé bambini piccoli. La paura non era solo quella del virus. Era anche paura della morte, dell’isolamento, della natura sconosciuta del virus e della sua rapida diffusione a tutti i membri della famiglia”.

Kala ha partecipato con scetticismo a una sessione di sensibilizzazione proprio a Kurichi. Lì ha scoperto l’assistenza fornita anche da “A Vaccine for All” e della protezione offerta dal vaccino. Quando si è resa contro dell’importanza della vaccinazione, è diventata la persona n° 5000 a ricevere il vaccino.

“Dopo aver assunto entrambe le dosi del vaccino COVID 19, io e la mia famiglia siamo al sicuro e possiamo continuare le nostre attività quotidiane. Fortunatamente, grazie alle informazioni e all’aiuto dell’ICPH e dello Shanti Ashram, io e la mia famiglia abbiamo potuto vaccinarci completamente. Ora, con il certificato di vaccinazione, siamo in grado di andare al mercato per comprare e vendere i prodotti. Questo ha sicuramente migliorato i nostri mezzi di sostentamento”.